Solo Travel

  • Valentina Cadeddu

Alla ricerca di se stessi

Ammettetelo, anche voi, almeno una volta avete sognato di fare un viaggio in solitaria. Che sia per vostra scelta o perchè non trovate qualcuno disposto a viaggiare, con i vostri stessi interessi, budget o tempo libero.

Solo che...?

Il solo travel è ormai divenuto un trend in continua espansione. Che sia in città, al mare, in campagna o nei luoghi più remoti del pianeta, si tratta di un viaggio da soli, che fate con voi stessi, per riscoprirvi come persone, riscoprire i vostri veri interessi, la vostra vera essenza. Conosciamo anche la forza che c’è in noi, quella capacità innata di affrontare le situazioni difficili e le nostre paure che magari, se fossimo in compagnia, non riusciremmo a superare.

Ma chi è il solo traveller?

In realtà non vi sono delle caratteristiche specifiche che identificano il solo traveller. Nonostante ultimamente si senta spesso parlare di questo tipo di viaggio, e i millennial sembrano essere sempre più protagonisti, non si tratta di un fenomeno generazionale, in quanto anche le generazioni precedenti hanno avuto un approccio piuttosto accogliente verso l’idea del solo travel. 

Recentemente, la diffusione del turismo esperienziale e il desiderio di vivere esperienze autentiche hanno dato il via a collaborazioni tra diversi settori che, insieme, riescono a offrire al viaggiatore l’opportunità di vivere come gli abitanti locali.  In modo particolare, il turismo d’avventura sembra essere la tipologia di viaggi più prediletta da chi sceglie il solo travel, probabilmente perchè permettono di mettervi in gioco e affrontare diverse sfide, divertendovi, accogliendo e apprezzando le nuove esperienze. Dal punto di vista psicologico è un viaggio che fa crescere e arricchisce tantissimo. Insomma vi sembra poco dimenticare le proprie paure, avere fiducia in voi e negli altri, per poi tornare trasformati per sempre?

Perché scegliere di viaggiare da soli

Se ancora non ne siete convinti, ecco i benefici del solo travel:

  • organizzate il vostro viaggio senza pensare agli altri (quando, come, perché, quanto spendere lo decidete soltanto voi)
  • pianificate il vostro tempo e le vostre visite in base a quello che volete fare 
  • vi mettete in gioco affrontando le vostre paure, facendo nuove amicizie e crescendo personalmente
  • vivete le esperienze a modo vostro, facendovi il più grande regalo che possiate farvi: dedicare tempo a voi stessi

Il supporto ai solo traveller

Con la diffusione di questo trend, gli operatori turistici hanno deciso di sostenere i solo traveller dedicando loro delle piattaforme in grado di soddisfare le loro esigenze. Ma non solo.

Una piattaforma digitale dedicata in parte anche i solo traveller è Couchsurfing, che nasce nel 2004 e significa letteralmente “fare surf tra i divani”. Couchsurfing offre un servizio che mette in connessione la community globale dei viaggiatori, composta da 14 milioni di persone in oltre 200 mila città. Dà la possibilità di soggiornare, cedere e condividere una casa con altri viaggiatori, tutto totalmente gratuito. Il vero obiettivo non è arricchirsi di denaro, ma di esperienze condivise, valori e storie nuove. 

Anche l’influencer Giulia Valentina, la scorsa estate, ha raccontato la sua esperienza in qualità di solo traveller, incoraggiando le sue follower a fare un’esperienza simile come motivo di crescita personale e per prendersi cura di sé. La struttura dove ha soggiornato si trova in un paesino dell’Umbria ed è dedicata proprio ai viaggiatori in solitaria. L’Eremito si definisce come “un luogo unico dove ritrovare armonia e benessere attraverso un’esperienza dell’anima” e propone attività sportive, ricreative e di digital detox che portano l’individuo alla ricerca del proprio sé. 

Perché investire sul solo travel

Il mercato del solo travel è un mercato in continua crescita, specialmente tra i Millennial e la generazione Z. Infatti, sono diversi gli studi che sostengono che l’80% dei Millennial e l’83% della generazione Z aspirano maggiormente a viaggiare da soli rispetto alle generazioni più grandi. Nonostante i solo traveller siano molto sensibili al prezzo, questi rappresentano un’ottima fonte di guadagno per le strutture extra alberghiere, probabilmente poiché ritenute più in grado di offrire consigli ed esperienze più autentiche. Inoltre, secondo un’indagine condotta da Cox & Kings, nel periodo post-pandemia, il solo travel si classifica al secondo posto tra le tipologie di viaggio che le persone vorrebbero intraprendere. In modo particolare, un sondaggio di Overseas Adventure Travel, sempre in riferimento a una situazione post-covid, ha rivelato che il 77% dei solo traveller vorrebbe fare un viaggio a lungo raggio, il 46% probabilmente si ritaglierà del tempo per viaggiare più spesso, il 25% sostiene che farà vacanze più lunghe e il 40% viaggerà in modo più consapevole e sostenibile. A tal proposito, offrire delle attività ed esperienze sostenibili in termini di ambiente, economia e società, è possibile con la giusta formazione e informazione. 

Marketing, Formazione, Consulenza, Progettazione, Destinazione, turismo, travel, mercato, sostenibilità, solo, esperienza, investimento

Sun & Sand Sardinia Srl
Via San Lucifero n° 65
09125 Cagliari (CA) - Italia
CF/P.IVA  03763360926
Reg. Imp. Cagliari R.E.A. CA-295872
Cap. Soc. 3.000 Euro
Codice Destinatario KRRH6B9

Social

Credits by Cyberfarm.it