Turismo accessibile

  • Valentina Cadeddu

Per una destinazione sostenibile

Il turismo accessibile è quella tipologia di turismo che si impegna affinché le destinazioni turistiche, compresi i prodotti e i servizi da cui sono composte, siano accessibili a tutti, indipendentemente dai propri limiti, le proprie disabilità, siano esse fisiche o mentali, e allergie. L’obiettivo è quello di creare inclusione per tutti, dalle famiglie che viaggiano con bambini piccoli, alle persone con disabilità o anziane.

Qual è il legame tra accessibilità e sostenibilità?

La sostenibilità è un concetto multidimensionale che si basa su tre pilastri: economia, ambiente e società. La sostenibilità dal punto sociale prevede il raggiungimento dell'equità, che comprende l'eliminazione della povertà, delle diseguaglianze di genere, per arrivare a condizioni di dignità per la vita di ognuno. Affinché ci sia la sostenibilità sociale è necessario che anche il requisito di “accessibilità” venga soddisfatto: infatti, benchè siano concetti differenti, possiamo dire che l’accessibilità in qualche modo fa parte della sostenibilità.

L’accessibilità è una delle tematiche trattate anche dall’Agenda ONU 2030, in modo particolare gli SDG (Sustainable Development Goals - Obiettivi di sviluppo sostenibile) n. 4, 8, 10 e 11: 

Obiettivo 4: Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti - prevede la riduzione delle diseguaglianze di genere e pari accesso a tutti i livelli di istruzione e la realizzazione di strutture e ambienti che siano inclusivi e sicuri, con particolare attenzione verso le categorie vulnerabili, che includono persone con disabilità. 

Obiettivo 8: Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti - sottolinea la riduzione della povertà e delle disparità economiche legate al genere e alle persone con disabilità.

Obiettivo 10: Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni - prevede il supporto alla riduzione delle diseguaglianze tra Paesi estremamente poveri ed estremamente ricchi, all’inclusione sociale, economica e politica di tutti, incluse le persone con disabilità.

Obiettivo 11: Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili - prevede che tutti gli stati membri forniscano accesso a infrastrutture e sistemi di trasporto sostenibili, accessibili (anche economicamente) e sicuri a tutti.

Il mercato del turismo accessibile

Il turismo accessibile spesso è considerato come un mercato di nicchia e per questo motivo non viene percepito come una valida opportunità di mercato. Il mercato del turismo accessibile a livello mondiale è composto da oltre 2 miliardi di persone che hanno esigenze particolari, in Europa rappresenta circa 127 milioni di persone, mentre in Italia oltre 3 milioni. Secondo la Commissione Europea il 15% della popolazione italiana risulta avere esigenze simili a quelle dei portatori di handicap. Oltre 290 mila persone sono affette da disabilità motoria ed entro il 2030 più del 35% della popolazione sarà over 65 e avrà probabilmente bisogno di un turismo che sia accessibile. In aggiunta, considerato che il turismo accessibile non riguarda solamente persone affette da disabilità, basterebbe pensare a quanti milioni di persone nel mondo soffrono di intolleranze o allergie alimentari. Questi dati smentiscono il fatto che il mercato del turismo accessibile sia un mercato di nicchia, infatti si tratta di un mercato in crescita grazie a una maggiore consapevolezza dei bisogni del consumatore, trascinata anche dalla tendenza verso la sostenibilità.

La destinazione accessibile

Una destinazione accessibile non deve sembrare qualcosa di straordinario e impossibile. L’accessibilità dovrebbe essere riconosciuta come requisito fondamentale per una destinazione turistica.

Secondo l’ENAT (European Network for Accessible Tourism) una destinazione accessibile deve:

  • non avere barriere architettoniche nelle strutture e infrastrutture;
  • essere ben collegata tramite mezzi di trasporto (via terra, mare e aerea) adatti a tutti gli utenti;
  • essere dotata di servizi di alta qualità e di personale competente;
  • assicurare che tutte le attrazioni, attività e siti siano fruibili a tutti;
  • fornire servizi di prenotazione, di informazione, siti web accessibili a tutti.

 

Come avete visto bastano piccole azioni con un briciolo di inclusività affinché il turismo diventi davvero un piacere (o almeno non un peso) per tutti.

 

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